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Mutui quasi raddoppiati nei primi undici mesi del 2015. I prestiti per l’acquisto di case tra gennaio e novembre hanno infatti registrato un aumento annuo del 97,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il dato emerge da una indagine dell’Abi su un campione rappresentativo di banche, che rappresentano oltre l’80% del mercato italiano, secondo cui nel periodo gennaio-novembre 2015 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato di 44,340 miliardi di euro rispetto ai 22,465 miliardi dello stesso periodo del 2014.

Un contributo rilevante è stato dato dalla surroga dei vecchi contratti. La platea dei debitori interessati a rottamare (chiudere un vecchio mutuo per riaprirlo a tassi più conveninenti) un finanziamento ipotecario si è molto ampliata grazie al calo negli ultimi mesi dei tassi per i mutui «fissi».
Oggi sul mercato si trovano offerte a tasso fisso intorno al 2,5 / 3 per cento, questo significa che la surroga è diventata appetibile non solo per chi ha già in corso un tasso fisso, ma anche per chi sta pagando un prestito indicizzato (a tasso variabile), mettendo in conto un modesto incremento della rata è infatti possibile mettersi al riparo dalle oscillazioni future del mercato dei capitali.
Il calcolo di convenienza della rottamazione è semplice, anche perchè la banca surrogante non può applicare costi extra (istruttoria-perizia) e paga pure il notaio che redige l’atto necessario per perfezionare l’operazione: quindi il tasso nominale è quello effettivo dell’operazione coincidono.

Le famiglie con le operezioni di surroga possono risparmiare anche 100 euro al mese per mutui in corso con capitale residuo intorno ai 100 mila euro.
Si potrebbe ad esempio anche surrogare il mutuo tenedno pressochè inalterato l’importo della rata e diminuendo drasticamente la durata dello stesso.
Un esempio: se si ha in corso un mutuo a tasso fisso al 5% da 100 mila euro residui, si pagano ogni mese 660 euro per 20 anni. Se si surroga il mutuo per la stessa durata si paga il 2,2% e la rata scende a 515 euro. Se invece si decide di ridurre la durata a 15 anni si pagherebbero 641 euro per 15 anni.

Tassi sui mutui casa ai minimi. È quanto risulta dall’Osservatorio Mutui che riporta ogni secondo mercoledì del mese le proposte delle banche per un finanziamento ventennale di 100mila euro sull’acquisto di un immobile.

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In testa alla classifica con le miglior proposta di finanziamento c’è il gruppo rappresentato da BPM Cassa Giudicarie, Unicredit che offrono mutuo ventennale con uno spread inferiore ai 150 punti base. Nell’Osservatorio Mutui ci sono le migliori offerte praticate alle famiglie dagli istituti presenti sulla piazza bresciana. Nella tabella in evidenza il Taeg o Isc, ovvero il costo complessivo di un mutuo casa che – comprendendo molti parametri, è di norma superiore rispetto al mero tasso d’interesse -. Si tratta di un indice ottimale per confrontare il finanziamento. Nella formula di calcolo dell’Isc e del Taeg rientrano le spese d’istruttoria, le spese di revisione del finanziamento, le spese d’apertura e chiusura della pratica di credito. Nella tabella in evidenza la rata mensile per un mutuo ventennale di 100mila euro.

fonte: www.giornaledibrescia.it

 
 

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